Il disastro di Fukushima (e l’esperienza che non insegna nulla…)

16 03 2011

Ho cominciato a scrivere qualcosa sulla tremenda situazione Giapponese appena ieri. Oggi  le cose che ho scritto hanno già perso il loro valore… le ho cancellate.

Oggi, 15 marzo 2011,  un altro reattore di Fukushima è scoppiato, provocando una fuoriuscita radioattiva che ne ha fatto salire il livello.  Oggi, il livello di gravità degli incidenti nuclerari è stato innalzato da 4 a 6, su un massimo di 7. Il Premier ha finalmente dato l’allarme,  chiedendo agli abitanti che si trovano nel giro di 30 km di stare a casa e sgombrando tutti i residenti all’interno dei 20 Km. Fino a ieri si escludeva una possibile nuova Chernobyl, oggi invece si teme proprio quella. Il nocciolo è ancora integro ma l’unica protezione rimasta, resta una sola struttura in acciaio. Deve essere raffreddata in modo costante e continuo. Basta una temperatura troppo alta e il vapore tornerà a premere su questo scafandro. Ma se salta è davvero la fine.

Come se tutto ciò non bastasse, la Borsa a Tokio è crollata del -10,5%. Un disastro. Umano, ambientale, sociale, economico.

Oggi leggevo le notizie e il cuore ha cominciato a battere all’impazzata, ho cominciato a deglutire male, a sentire gli occhi lucidi.

Solo pochi giorni fa si pensava che la tragedia fosse stato lo Tzunami. Forse lo tzunami, invece, è stato solo l’inizio.  Non credo che, ad oggi, i danni non siano gravissimi. Ma ciò che penso è che, forse, il peggio deve ancora venire. E se pensiamo a tutti i morti, a tutta la distruzione, a tutta la tragedia… Non ci sono parole per spiegare.

Credo che il mio post di oggi sia veramente misero, qualitativamente parlando. Non esprimo una mia opinione, non riesco neppure a raccontare bene i fatti… una pessima giornalista. Il fatto è che sto male al solo pensiero di tutto ciò che sta succedendo e non riesco a scrivere diversamente da come sto facendo e forse non mi interessa neppure tanto farlo.

Ciò che voglio scrivere, e che mi ha scioccato pesantemente oggi, è che in Italia, dopo tutto quello che sta succedendo, si pensa ancora al nucleare e si fanno affermazioni del tipo quelle fatte dalla Prestigiacomo: ”il programma nucleare va avanti’. ‘Noi siamo molto sereni e convinti di avere fatto una scelta consapevole e giusta. Peraltro le centrali che noi abbiamo programmato nel nostro Paese sono modernissime, di generazione completamente diverse da quelle del Giappone, con sistema di sicurezza enormemente superiori”. Oppure ci sono affermazioni incommentabili di chi anni fa è stato addirittura alla guida di Legambiente, Chicco Testa (ora presidente del Forum nucleare italiano): “Non dico che il nucleare è ultrasicuro… Ma i sistemi di sicurezza sono tali da prevenire incidenti”.
Mi viene da vomitare. Non è qualcosa di virtuale, è fisico. Per la prima volta in vita mia sento che il mio corpo si ribella a ciò che legge e tanto è lo schifo che provo che il senso di vomito aumenta, aumenta, aumenta.

Mi viene da piangere, mi viene da urlare, vorrei fare qualcosa, vorrei fare qualcosa contro lo schifo che c’è, contro le incoerenze, contro gli interessi economici che portano a conseguenze disastrose.

Non posso fare nulla e questo senso di impotenza mi distrugge.

Vodafone oggi mi ha informato che posso donare 2 euro al Giappone. Sicuramente lo farò, farò anche di più, ma… servirà a qualcosa? Sicuramente sì. Ma io mi sento inutile lo stesso.

Aspettiamo ancora il 21 dicembre 2012? Ma guardiamoci, guardiamo cosa succede e capiamo che non dobbiamo vivere nella paura di un improbabile futuro ma di un pesantissimo presente.


Azioni

Informazione

3 risposte

5 04 2011
Mr.Loto

Purtroppo ad oggi le notizie su questo disastro non sono per niente confortanti; l’oceano è diventato un bacino per il riversamento delle acque contaminate.
Ascoltare le notizie ultimamente è come assistere ad un film apocalittico, solo che è la realtà.
Qualunque cosa accada, comunque, dobbiamo avere fede; perdere la speranza di cambiamenti positivi sarebbe come gettare la spugna… in fondo tutto questo potrebbe servire all’essere umano per ravvedersi sul suo operato.
Un caro saluto.

11 04 2011
ilCyrano

Spero di morire dopo che l’uomo capisca che la sopravvivenza è più conveniente del risparimio.

11 04 2011
millecose

Lo spero anche io… tanto.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s




Follow

Get every new post delivered to your Inbox.